Profilo Biobibliografico Essenziale Di Paolo Lagazzi

Biografia
Ambiti Tematici
Opere di Lagazzi
Saggistica
Letteratura d’invenzione
Curatele
BIBLIOGRAFIA SCELTA DEGLI SCRITTI sull’opera di Lagazzi
Tra gli articoli sparsi
In volume


BIOGRAFIA

Paolo Lagazzi, saggista e scrittore, è nato a Parma nel 1949; risiede tra Milano e Pescara.

Per anni ha alternato gli studi letterari con esperimenti, esplorazioni, ricerche in ambiti diversi: la musica, la pittura, la meditazione Zen, il misticismo cristiano, le fiabe, l’illusionismo, il romanzo.

Ha collaborato e collabora a molte fra le più note riviste letterarie e di cultura italiane e straniere e a diversi quotidiani, in particolare “Avvenire”.

Ha partecipato come relatore a numerosissimi eventi e convegni letterari in Italia e all’estero.

Fa parte del Comitato direttivo dell’Accademia Mondiale della Poesia di Verona e ne presiede il Comitato scientifico.

Fa parte del comitato scientifico della “Revue européenne de recherches sur la poésie”, edita a Parigi nei Classiques Garnier.

Dirige per Moretti & Vitali, insieme a Giancarlo Pontiggia e Stefano Lecchini, due collane, una di poesia e una di saggistica.

Ha scritto e curato libri per alcuni tra i più importanti editori italiani (Garzanti, Guanda, Rizzoli, Mondadori, La nave di Teseo, Archinto, Corbaccio, Passigli, La Nuova Italia, Aragno, ecc.).

Diversi suoi testi sono tradotti in inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese e giapponese.

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AMBITI TEMATICI

I principali ambiti tematici del suo lavoro di saggista sono:

  • la poesia occidentale (italiana e straniera) moderna e contemporanea;
  • la tradizione giapponese Zen, la lirica giapponese e il giapponismo;
  • la tradizione dell’ermetismo (la magia bianca, l’illusionismo, i miti e le opere letterarie legate al dio Hermes);
  • il tema della leggerezza nell’ambito letterario, in dialogo con le riflessioni di Italo Calvino;
  • la narrativa moderna (Joseph Conrad, Bernard Malamud, Silvio D’Arzo, Giorgio Scerbanenco);
  • la critica letteraria (Pietro Citati, la critica come scrittura, la critica in un’ottica ermetica);
  • la poesia e l’oralità: come si legge la poesia a voce alta;
  • dialoghi fra letteratura e pittura;
  • dialoghi fra letteratura e cinema (De Sica-Zavattini, Hitchcock e Boileau-Narcejac, Attilio e Bernardo Bertolucci).

Oltre che come critico e saggista Lagazzi si è cimentato nella narrativa e nella scrittura d’invenzione.

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Nell’ambito dei suoi studi sulla poesia italiana moderna e contemporanea un particolare rilievo hanno quelli su Attilio Bertolucci, della cui opera è considerato il più autorevole interprete. Lo stesso poeta, in un testo in prosa pubblicato nella rivista “Gli immediati dintorni” (n.2, 1989) lo ha riconosciuto come colui “che forse più di ogni altro mi ha letto in estensione e in profondità”. Oltre ad aver scritto diversi libri sulla poesia di Bertolucci e ad averne curato e introdotto tre fondamentali scelte antologiche (tra cui il “Meridiano” Mondadori dei versi e delle prose), Lagazzi ha creato nel 1992 presso l’Archivio di Stato di Parma il fondo “Attilio Bertolucci”, rendendolo disponibile alla consultazione di tutti gli studiosi grazie all’Inventario curato da Valentina Bocchi in collaborazione con lui (INVENTARIO DELL’ARCHIVIO ATTILIO BERTOLUCCI, a cura di Valentina Bocchi, con il coordinamento scientifico di Paolo Lagazzi, Archivio di Stato di Parma, Parma 1997).

Lagazzi inoltre ha contribuito alla diffusione della poesia di Bertolucci negli Stati Uniti e in Giappone.

L’incontro con Bertolucci non riguarda solo la prospettiva critica; la lunga frequentazione personale del poeta e di tutta la famiglia Bertolucci ha permesso a Lagazzi di scrivere LA CASA DEL POETA. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci (prefazione di Bernardo Bertolucci, Garzanti, Milano 2008; riedizione con prefazione di Emanuele Trevi e testi di Bernardo e Giuseppe Bertolucci, La nave di Teseo, Milano 2025), sorta di romanzo biografico che resta la testimonianza più intima e illuminante del poeta come persona oltre che come artista.

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Fra numerosi altri poeti occidentali si è occupato di:

  • Leopardi (Leopardi e le onde dell’immaginazione in Forme della leggerezza. Avventure tra i libri e il mondo, Archinto, Milano 2010);
  • Pascoli (Un sottile ramo di pesco. Momenti giapponesi in Pascoli, in Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente, La Vita Felice, Milano 2019);
  • D’Annunzio (La seduzione della leggerezza. Tre sguardi eccentrici su D’Annunzio, Mondo Nuovo, Pescara 2023);
  • Ceccardo Roccatagliata Ceccardi (La fuga degli dèi, in Dentro il pensiero del mondo, I Quaderni del Battello Ebbro, Porretta Terme 2000);
  • Ungaretti (Ungaretti e “l’inesprimibile nulla”, in Come libellule cit.);
  • Sandro Penna (Le illuminazioni di Penna, ibidem);
  • Maria Luisa Spaziani (“Venere o Cerere, Marta o Maria”: i volti e le maschere di Maria Luisa Spaziani, prefazione al “Meridiano” Mondadori dell’opera poetica della Spaziani curato da P.L. in collaborazione con Giancarlo Pontiggia, apparso nel 2012; poi, col titolo Le forme, le forze, i soffi dell’essere, in Rapsodie per fiati, onde e fiamme. Spaziani, Romagnoli, Rondoni, CartaCanta, Forlì 2026);
  • Umberto Piersanti (Le lucciole nella bottiglia. Il mondo di Umberto Piersanti, Archinto, Milano 2012),
  • Paolo Bertolani (Quella ricchezza detta povertà. I sentieri di Paolo Bertolani, CartaCanta, Forlì 2020),
  • Pier Luigi Bacchini (in La stanchezza del mondo. Ombre e bagliori dalle terre della poesia, Moretti & Vitali, Bergamo 2014),
  • Fernanda Romagnoli (In sangue e in fuoco: le vertigini dell’anima, prefazione all’antologia dell’opera poetica della Romagnoli La folle tentazione dell’eterno curata da Lagazzi in collaborazione con Caterina Raganella, InternoPoesia, Latiano 2022; poi in Rapsodie per fiati, onde e fiamme. Spaziani, Romagnoli, Rondoni),
  • Charles Tomlinson (Sonata per nuvole e onde, in Dentro il pensiero del mondo cit.; cfr. anche Nuvole e rocce, onde e foglie. Lo spirito erratico di Charles Tomlinson, “Merope” n.77, gennaio 2023.).

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Gli studi di Lagazzi nell’ambito della poesia giapponese, del giapponismo e della sapienza Zen comprendono sei antologie (fra cui la fortunatissima Il muschio e la rugiada, curata in collaborazione con padre Mario Riccò, uscita nella BUR di Rizzoli nel 1996 e ristampata più volte) e l’ampia raccolta di saggi Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente, La Vita Felice, Milano 2019.

Ha anche scritto un romanzo ambientato fra l’Italia e il Giappone, Light stone (edito da Passigli nel 2014, ha ottenuto il premio “Città di Fabriano”) e diverse introduzioni a raccolte di haiku di poeti italiani (Mario Riccò, Arnaldo Benatti, Rosalia Zabelli, Luigi Oldani, ecc.).

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Lagazzi si è occupato anche di narrativa moderna e contemporanea italiana e straniera: cfr. in particolare il suo libro su Silvio D’Arzo Comparoni e “l’altro”. Sulle tracce di Silvio D’Arzo (Diabasis, Reggio Emilia 1992) e i saggi su Joseph Conrad (Conrad e l’avventura del tempo, in Vertigo. L’ansia moderna del tempo, Archinto, Milano 2002), su Bernard Malamud (Essere ebrei, ibidem), su Il codice di Perelà di Palazzeschi e Manalive di G.K. Chesterton (in Forme della leggerezza, Archinto, Milano 2010) e su alcuni romanzi di Giorgio Scerbanenco (Scerbanenco in Svizzera: la guerra nel cuore, ibidem).

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Da giovanissimo Lagazzi è stato iscritto per alcuni anni al CMI (Club Magico Italiano) e ha praticato da dilettante, in coppia col fratello gemello Corrado, l’arte della prestidigitazione esibendosi in diversi teatri. Questa sua precoce esperienza si è poi associata a un interesse ampio per la magia nelle sue varie espressioni (alchimia, astrologia, ipnotismo ecc.) e si è riflessa in molti dei suoi libri, in particolare nella trilogia magico-metamorfico-ermetica costituita da Per un ritratto dello scrittore da mago (Diabasis 1994, prefazione di Valerio Magrelli; Moretti & Vitali 2006, prefazione di Emanuele Trevi), da Il mago della critica. La letteratura secondo Pietro Citati (Alpes 2018) e da I volti di Hermes. Magie Inganni Sortilegi Rivelazioni (Moretti & Vitali 2023, risvolto di Davide Brullo).

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Nell’opera di Lagazzi gli studi e gli scritti nell’ambito della poesia giapponese e della sapienza zen s’incontrano col suo interesse per la magia bianca, per la tradizione ermetica e per gli scrittori votati all’orizzonte stilistico e spirituale della leggerezza. Grazie all’intreccio di tutti questi elementi si è andata sviluppando nei saggi di Lagazzi una scrittura critica altamente creativa e innovativa, radicalmente antiaccademica, ricca di piacere narrativo, di scioltezza stilistica e di energia ermeneutica. La visione critica di Lagazzi deve molto anche alla lezione di Pietro Citati, uno dei più originali e sapienti saggisti italiani del Novecento, profondamente intriso di valenze ermetiche e magiche, mitiche e simboliche nella sua vastissima esplorazione della letteratura antica e moderna, occidentale e orientale. Per il rapporto (ideale e biografico) di Lagazzi con Citati cfr. il “Meridiano” Mondadori delle opere del secondo (La civiltà letteraria europea da Omero a Nabokov, 2005) curato e introdotto da Lagazzi e la raccolta di saggi di quest’ultimo Il mago della critica. La letteratura secondo Pietro Citati, Alpes, Roma 2018. La casa editrice milanese La Vita Felice, inoltre, ha ristampato due libri di Citati (Elogio del pomodoro, 2024 e La malattia dell’infinito, 2025) accompagnandoli entrambi con presentazioni di Lagazzi.

La visione dei compiti della critica coltivata da Lagazzi è esposta in modo sintetico nel manifesto per una nuova critica “I volti di Hermes” che ha firmato insieme a Giancarlo Pontiggia. Apparso per la prima volta in “Poesia” (n.209, ottobre 2006), questo testo è stato poi ristampato in “ALI” (n.3, autunno 2009) e in “Graphie” (n. 93, a.XXII, 2020) prima di essere ripreso dallo stesso Lagazzi nel suo libro I volti di Hermes. Magie Inganni Sortilegi Rivelazioni, Moretti & Vitali, 2023. Il testo afferma che la critica letteraria contemporanea è troppo spesso rigida, asfittica, accademica, ideologica; per tornare a essere davvero illuminante, com’è stata in alcuni grandi momenti del passato, dovrebbe di nuovo ispirarsi a Hermes, il dio per eccellenza dell’ermeneutica perché supremo conoscitore, indagatore e regista della metamorfosi  cosmica, custode di tutte le soglie del senso, sovrano dei rapporti fra il visibile e l’invisibile, la realtà e i sogni, il cielo e la terra, la vita e la morte, la verità e le illusioni.

Ecco alcuni passaggi cruciali del testo:

“(…) Quanti lettori “professionali” sono mai stati attraversati da quel brivido leggero e pungente, da quella fiamma rapinosa e aerea, da quella circolazione energetica che è il sangue, la linfa e il respiro di Hermes? Presa in questa spirale di seriosità, la critica vacilla, annaspa, soffoca (…). L’Hermes maestro nell’arte dei nodi, degli intrecci e dei legami ci insegna che ogni autentico confronto con quelle reti di senso che sono le opere non può fare a meno di mettere a frutto una profonda sapienza linguistica, una conoscenza non teorica ma “artigiana” di come le parole si legano tra loro, di come l’ordito e la trama delle frasi si generano sulla spola mobile della sintassi: di come il senso sia  anzitutto “ritmo”, battito, pulsazione: di come ogni stile vitale nasca da un diverso movimento della mano o da un affondo originale del piede nel terreno plastico dell’esperienza. Da questo punto di vista, è chiaro che la critica è scrittura oppure non è nulla; o essa continua, con altri mezzi, la letteratura di cui si occupa, o la interrompe, la frena, la spegne, la castra: ne ottunde il respiro, ne comprime le potenzialità proprio mentre pretende di farsene garante, di fornirle la presa rigorosa delle proprie analisi. Capire, ci sussurra Hermes se sappiamo ascoltarlo, non significa in letteratura circoscrivere il senso, cercare di intrappolarlo nel nostro sguardo, nella luce immobile della nostra volontà di possedere il testo. Come Eros di fronte a Psiche mentre tenta di guardarlo – di inchiodarlo nella sua nudità –, il senso sfugge se cerchiamo di fermarlo. Ogni ermeneutica vitale deve, viceversa, sposare il volo di Eros fra l’evidenza sensibile e la trasparenza, tra il concreto e il fantastico, tra la notte dei segreti cruciali e l’alba delle sorprese e dei doni: deve sapersi fare “erotica”: deve osare abbandonarsi al flusso, irriducibile alle teorie, del desiderio creativo. (…) In volo, Hermes si affianca a Eros, e ci invita a non sigillare la pratica interpretativa in qualche secco, borioso rituale mondano. Mentre la critica contemporanea è quasi sempre un lavoro da geometri o da burocrati della precisione – o uno scavo da chirurghi, da disossatori, da detective –, Hermes ci esorta a moltiplicarci, a osare ruoli, percorsi e racconti diversi, a capire che un critico può riconoscersi, con gioia, in tanti volti, differenti tra loro come i colori dell’arcobaleno (…). Occorre che la critica riscopra l’invenzione letteraria come l’immenso regno della metamorfosi, dell’incanto proteiforme e plurale, che sappia rifare dei propri itinerari nel mondo della creazione un gioco vasto, arioso e fluttuante tra i domìni opposti e fuggevoli del tutto, perché le sia concesso di ritrovare la sua forza epifanica, la chiarezza dei suoi orizzonti, la nitidezza autentica delle sue misure. (…)”.

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L’opera narrativa di Lagazzi comprende due libri di fiabe (La scatola dei giochi, La fogliolina), una raccolta di racconti (Nessuna telefonata sfugge al cielo) e due romanzi (Light stone cit. e L’isola della colpa, quest’ultimo scritto insieme a Daniela Tomerini). Ricordiamo inoltre l’intervista impossibile Mondo uovo. Dialogo veritiero con l’uovo di Colombo.

Su Light stone ha scritto Carla Stroppa: “Di fascino parla il romanzo di Paolo Lagazzi: un fascino totale, rapinoso e invasivo che emana da una fanciulla giapponese e investe il sensibilissimo e talentuoso violinista protagonista della storia, affascinando a sua volta il lettore” (Light stone, in Il doppio sguardo di Sophia. L’eterno femminino e il diavolo, nella vita e nella letteratura, Moretti & Vitali, Bergamo 2016, pp.233-243), mentre Giorgio Sica ha colto nel libro “immagini sognanti e spietate insieme” (“Forum Italicum”, vol.50, Issue 3, 2016)..

A sua volta Davide Barilli individua nell’Isola della colpa “un intreccio romanzesco di grande forza evocativa” e “una ricchezza etica che affonda nella ragioni più assolute dell’esistere”, “in una sorta di gioco sbiecato e crudele” (L’isola della colpa. Nel labirinto del convento, “Gazzetta di Parma”, 27 aprile 2021).

Della raccolta di racconti Nessuna telefonata sfugge al cielo ha scritto Pietro Citati: “È un libro per lettori maturi che finge di essere scritto per bambini; e un libro per bambini che si rivolge agli adulti. Ermes è onnipresente: soprattutto come ladro, istrione, mistificatore, bugiardo, giocoliere. Credo che tutti ne ameranno l’eleganza.” (Gli dei greci abitano il romanzo moderno, “Corriere della Sera”, 17 luglio 2011).

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OPERE DI LAGAZZI

Saggistica

  • Attilio Bertolucci (La Nuova Italia 1981, premio Biella 1982);
  • Comparoni e “l’altro”. Sulle tracce di Silvio D’Arzo (Diabasis 1992);
  • Rêverie e destino. L’opera di Attilio Bertolucci da “Sirio” a “La camera da letto” (Garzanti 1993);
  • Per un ritratto dello scrittore da mago (Diabasis 1994, prefazione di Valerio Magrelli; Moretti & Vitali 2006, prefazione di Emanuele Trevi);
  • Attilio Bertolucci–Paolo Lagazzi, All’improvviso ricordando. Conversazioni, Guanda 1997.
  • Dentro il pensiero del mondo (I Quaderni del Battello Ebbro 2000);
  • Vertigo. L’ansia moderna del tempo (Archinto 2002);
  • La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci (Garzanti 2008, prefazione di Bernardo Bertolucci; riedizione con prefazione di Emanuele Trevi e testi di Bernardo e Giuseppe Bertolucci, La nave di Teseo, Milano 2025);
  • Forme della leggerezza, Avventure tra i libri e il mondo (Archinto 2010);
  • Otto piccoli inchini (Albatros 2011);
  • Le lucciole nella bottiglia. Il mondo di Umberto Piersanti (Archinto 2012);
  • La stanchezza del mondo. Ombre e bagliori dalle terre della poesia (Moretti & Vitali 2014);
  • Come ascoltassi il battito d’un cuore. Incontri nel cammino di Attilio (Moretti & Vitali 2018);
  • Il mago della critica. La letteratura secondo Pietro Citati (Alpes 2018).
  • Come libellule fra il vento e la quiete. Fluttuando tra Giappone e Occidente (La Vita Felice 2019).
  • Quella ricchezza detta povertà. I sentieri di Paolo Bertolani (CartaCanta 2020).
  • I volti di Hermes. Magie Inganni Sortilegi Rivelazioni (Moretti & Vitali 2023).
  • La seduzione della leggerezza. Tre sguardi eccentrici su D’Annunzio (Mondo Nuovo 2023).
  • Rapsodie per fiati, onde e fiamme. Spaziani, Romagnoli, Rondoni (CartaCanta 2026).

Letteratura d’invenzione

  • La scatola dei giochi, con illustrazioni di Stefano Spagnoli, Diabasis 2000 (raccolta di fiabe);
  • La fogliolina, con disegni di Viviana Lagazzi, Editing 2006 (fiaba);
  •  Nessuna telefonata sfugge al cielo. Piccole storie notturne, Aragno 2011(raccolta di racconti);
  • Mondo uovo. Dialogo veritiero con l’uovo di Colombo, illustrazioni di Laura De Luca, La Vita Felice 2013 (intervista immaginaria);
  • Light stone, Passigli 2014, Premio “Città di Fabriano” (romanzo);
  • L’isola della colpa (romanzo scritto insieme a Daniela Tomerini), Passigli 2021.

Curatele

Ha curato più di quaranta volumi per molti editori diversi; ricordiamo in particolare i “Meridiani” Mondadori, da lui curati e introdotti, delle opere di Attilio Bertolucci (1997), Pietro Citati (2005) e Maria Luisa Spaziani (2012).

Di Bertolucci ha curato e introdotto anche l’antologia Al fuoco calmo dei giorni. Poesie 1929-1990, Rizzoli 1991, e, con Gabriella Palli Baroni, il volume postumo Il fuoco e la cenere. Versi e prose dal tempo perduto (Diabasis 2014).

Per l’editore Tallone ha curato e introdotto un’antologia della poesia di Davide Rondoni, Visioni della vita rapita (2018).

Per InternoPoesia ha curato (insieme a Caterina Raganella) e introdotto un’ampia scelta delle poesie di Fernanda Romagnoli, La folle tentazione dell’eterno (2022).

Nell’ambito della poesia giapponese ha allestito e introdotto sei antologie:

  • La saggezza dei maestri zen (Guanda 1994¹);
  • Il muschio e la rugiada (in collaborazione con padre Mario Riccò, Rizzoli 1996¹);
  • due scelte dell’opera di Kikuo Takano: Secchio senza fondo (Fondazione Piazzolla 1999) e Nel cielo alto (Mondadori 2003), entrambe in collaborazione con Yasuko Matsumoto;
  • La nuca di Maitreya di Makiko Kasuga (in collaborazione con Yasuko Matsumoto, Moretti & Vitali 2011);
  • Cinquanta foglie. Tanka giapponesi e italiani in dialogo (Moretti & Vitali 2016).

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BIBLIOGRAFIA SCELTA DEGLI SCRITTI sull’opera di Lagazzi.

Tra gli articoli sparsi:

  • Pier Luigi Bacchini, Il suono di una sola mano. Chiose, nèumi e candele nel commento di Paolo Lagazzi alle poesie di Attilio Bertolucci, “Verso” n.6, giugno 1991.
  • Giancarlo Pontiggia, “Paolo Lagazzi, Rêverie e destino”, “Poesia”, novembre 1993.
  • Idolina Landolfi, Tandem D’Arzo-Lagazzi, “Il Ponte”, a. XLIX n.12, dicembre 1993.
  • Paolo Mauri, La bottega del mago, “Repubblica”, 10 maggio 1994.
  • Roberto Barbolini, Scrittori come stregoni, “La Voce”, 21 maggio 1994.
  • Idolina Landolfi, “Paolo Lagazzi, Per un ritratto dello scrittore da mago”, “Michelangelo” a.XXIII, n.2, aprile-giugno 1994.
  • Marco Belpoliti, I ficcanaso della letteratura nel gioco di prestigio delle parole, “Il manifesto”, 20 ottobre 1994.
  • Massimo Onofri, Variazioni sul tema. La giovane critica, “L’Indice” n.1, gennaio 1995.
  • Alessandro Zaccuri, Lettore, questo verso è come un rock, “Avvenire”, 5 febbraio 1995.
  • Stefano Lecchini, Parole come ali. Danzando sulla musica del Karma, “Gazzetta di Parma”, 10 maggio 1996.
  • Giancarlo Pontiggia, Basho, le parole della luce, “Avvenire”, 18 maggio 1996.
  • Ronchey & Scaraffia, Il muschio e la rugiada, “Panorama”, 18 luglio 1996.
  • Gianni Riotta, Il muschio e la rugiada, “Io Donna” (“Corriere della Sera”), 20 luglio 1996.
  • Mario Andrea Rigoni, Bertolucci, autoritratto di un padano cosmopolita, “Corriere della Sera”, 19 aprile 1997.
  • Pietro Citati, Poemi d’amore e ombra, “Repubblica”, 23 aprile 1997.
  • Massimo Onofri, Due chiacchiere sull’Italia con Attilio Bertolucci, “L’Unità”, 10 agosto 1997.
  • Stefano Crespi, Conversazioni – L’esprit di Bertolucci, “Sole-24 Ore”, 7 settembre 1997.
  • Franco Loi, La luce del Kami per ideogrammi, “Sole-24 Ore”, 5 ottobre 1997.
  • Stefano Lecchini, La luce, l’incanto. Paolo Lagazzi, la critica come magia, “Gazzetta di Parma”, 29 maggio 2000.
  • Enzo Siciliano, Che male c’è se il critico è un po’ new age, “L’Espresso”, 17 agosto 2000.
  • Giancarlo Pontiggia, “Paolo Lagazzi, Dentro il pensiero del mondo”, “Poesia” n.142, settembre 2000.
  • Davide Rondoni, “Paolo Lagazzi, Dentro il pensiero del mondo”, “clanDestino” n.1, 2001.
  • Franco Loi, Lo zen e l’arte dei sogni, “Sole-24 Ore”, 25 febbraio 2001.
  • Umberto Piersanti, Paolo Lagazzi e la critica oggi, “Pelagos”, a. VI, n, 7/8, 2001/2002.
  • Alberto Bertoni, Paolo Lagazzi lettore “dentro il pensiero del mondo”, ibidem.
  • Paolo Ruffilli, Tutto Citati in un Meridiano curato da Paolo Lagazzi, “Il Resto del Carlino”, 5 ottobre 2005.
  • Leopoldo Carra, Ristampa – “Per un ritratto dello scrittore da mago” di Paolo Lagazzi, “Diario” n.37/38, 29 settembre 2006.
  • Daniele Piccini, E come si diventa lettori?, “Famiglia Cristiana”, 7 maggio 2007.
  • Alessandro Carrera, Paolo Lagazzi, PER UN RITRATTO DELLO SCRITTORE DA MAGO, “Gradiva” n.33, Spring 2008.
  • Pietro Citati, ATTILIO BERTOLUCCI. Il ritratto di un poeta e di una lunga amicizia, “Repubblica”, 22 maggio 2008, poi in La malattia dell’infinito. La letteratura del Novecento, Mondadori, Milano 2008, pp. 490–492.
  • Giancarlo Pontiggia, Lagazzi racconta le estati con il poeta Bertolucci, “Avvenire”, 31 maggio 2008.
  • Roberto Galaverni, «LA CASA DEL POETA»: IL BERTOLUCCI DI PAOLO LAGAZZI. Le extrasistoli di Casarola, “Alias” (“Il manifesto”) n.23, 7 giugno 2008.
  • Paolo Ruffilli, LA CASA DEL POETA DI PAOLO LAGAZZI, “Il Quotidiano”, 12 luglio 2008.
  • Enzo Golino, Il caminetto di Attilio, “L’Espresso”, 13 agosto 2008.
  • Nicola Crocetti, EMOZIONI IN VERSI, “Monsieur”, settembre 2008.
  • Rosita Copioli, “Paolo Lagazzi, La casa del poeta”, “Poesia e Spiritualità”, a.I n.2, novembre 2008.
  • Vivian Lamarque, LA CASA DEL POETA di Paolo Lagazzi, “Io Donna” (“Corriere della Sera”), 20 dicembre 2008.
  • Davide Barilli, “Paolo Lagazzi, La casa del poeta”, “Atelier” n.52, dicembre 2008.
  • Maria Luisa Spaziani, La casa del poeta sull’Appennino, “Corriere della Sera”, 12 gennaio 2009.
  • Luigi Fontanella, Paolo Lagazzi “nella casa” di Bertolucci, “America Oggi”, 3 gennaio 2010.
  • Giorgio De Rienzo, Paolo Lagazzi: la bizzarria dei racconti notturni sussurrati dal dio Ermes, “Corriere Dalla Sera”, 26 giugno 2011.
  • Pietro Citati, Gli dèi greci abitano il romanzo moderno, “Corriere della Sera”, 17 luglio 2011.
  • Massimo Onofri, Il prestigiatore Lagazzi e la “magia” della letteratura, “Avvenire”, 9 luglio 2011.
  • Paolo Ruffilli, I racconti di Paolo Lagazzi, “Il Quotidiano”, 26 agosto 2011.
  • Luigi Fontanella, Lagazzi fa il verso a Hitchcock e Capra, “America Oggi”, 16 ottobre 2011.
  • Romano Costa, Paolo Lagazzi, Hermes con humour, “Alias”, 29 ottobre 2011.
  • Raoul Bruni, Sotto le ali di Ermes, “L’Indice”, dicembre 2011.
  • Donatella Bisutti, “Paolo Lagazzi, Nessuna telefonata sfugge al cielo”, “Atelier” n.64, dicembre 2011.
  • Stefano Lecchini, “Paolo Lagazzi, Otto piccoli inchini”, “Poesia” n.268, febbraio 2012.
  • Elena Salibra, “Paolo Lagazzi, Le lucciole nella bottiglia. Il mondo di Umberto Piersanti”, “Soglie” a. XIV n.2, agosto 2012.
  • Davide Barilli, Lagazzi, un critico letterario a colloquio con l’uovo di Colombo, “Gazzetta di Parma”, 29 dicembre 2012.
  • Stefano Lecchini, Tokyo, nel cuore della grazia, “Gazzetta di Parma”, 12 dicembre 2014.
  • Bianca Garavelli, Lagazzi e la poesia, una luce che resiste a ogni stanchezza, “Avvenire”, 16 gennaio 2015.
  • Marco Ostoni, Segnalibro [su Paolo Lagazzi, La stanchezza del mondo], “Corriere della Sera”, 2 febbraio 2015.
  • Luigi Fontanella,
  • Carla Stroppa,
  • Renato Minore, Paolo Lagazzi, “Light stone”: il musicista e la sua geisha, un amore impossibile, “Il Messaggero”, 28 agosto 2015.
  • Michele Brancale, Come si finisce per strada? La fragilità di Francesco lo spiega, “La Nazione”, 7 gennaio 2016.
  • Ugo Piscopo, Lagazzi e i richiami dell’Oriente, “Il Quotidiano del Sud”, 20 giugno 2016.
  • Isabella Spagnoli, Lagazzi, famiglia tra arte e scrittura. – Dani, Vivi e Paolo: tanka, disegni e racconti surreali, “Gazzetta di Parma”, 1 agosto 2017.
  • Davide Rondoni, Se il critico sente il cuore della poesia, “Avvenire”, 2 agosto 2018.
  • Stefano Lecchini, “Paolo Lagazzi, Come ascoltassi il battito d’un cuore. Incontri nel cammino di Attilio”, “Blow Up” n.244, settembre 2018.
  • Gabriella Sica, “Paolo Lagazzi, Come ascoltassi il battito d’un cuore. Incontri nel cammino di Attilio”, “Poesia” n.346, marzo 2019.
  • Roberto Caracci, Il fascino magico e alchemico di Pietro Citati. L’omaggio di Paolo Lagazzi al più ammaliante dei critici italiani, “QuiLibri” n.53, maggio/giugno 2019.
  • Rosita Copioli, Lagazzi e Citati, la critica come innamoramento, “Avvenire”, 22 agosto 2019.
  • Giuliano Ladolfi, Paolo Lagazzi: tre modi di fare i critici oggi, “Atelier” n. 97, marzo 2020.
  • Davide Brullo, Paolo Lagazzi, ovvero: la critica come illusionismo e il critico in forma di sciamano.
  • Gian Ruggero Manzoni, Contro il tempo, ibidem.
  • Giancarlo Pontiggia, Piccolo omaggio a Paolo Lagazzi, ibidem.
  • Paolo Ruffilli, Le riserve impreviste della poesia, ibidem.
  • Pasquale Di Palmo, Leggerezza ed empatia in tre libri di Paolo Lagazzi, “Gradiva” n.57, 2020.
  • Giorgio Amitrano, A ovest dello Zen. Prelievi da un’intrepida laggerezza, “Alias” (“Il manifesto”), 12 aprile 2020.
  • Alessandro Zaccuri, Il dialetto universale di Paolo Bertolani, “Avvenire”, 28 agosto 2020.
  • Bianca Garavelli, Il mistero dell’isola senza nome, “Avvenire”, 14 maggio 2021.
  • Stefano Lecchini, “Lagazzi e Tomerini, L’isola della colpa”, Blow Up”, aprile 2021.
  • Nadia Scappini, L’eterno ci tenta, “Vita Trentina”, 10 luglio 2022.
  • Roberto Mussapi, Visioni di Hermes. Leggero, non frivolo, “Avvenire”, 18 aprile 2023.
  • Camillo Bacchini, Paolo Lagazzi. Letteratura, intimo sortilegio dell’anima, “Gazzetta di Parma”, 18 aprile 2023.
  • Emilio Zucchi, Paolo Lagazzi, “Il mio libro su Hermes, poesia e magia”, “Gazzetta di Parma”, 21 aprile 2023.
  • Giuseppe Conte, Messaggero, veloce e anticonformista. L’inafferrabile Mercurio è la divinità perfetta per la nostra epoca. “Il Giornale”, 28 maggio 2023.
  • Camillo Bacchini, Paolo Lagazzi. Bertolucci e il suo magico mondo, “Gazzetta di Parma”, 7 marzo 2025.
  • Emanuele Trevi, Attilio Bertolucci. L’invenzione del padre, “La Lettura” (“Corriere della Sera”), 9 marzo 2025 [anticipo della prefazione di Trevi alla riedizione presso La nave di Teseo della Casa del poeta di Lagazzi].
  • Alessandro Zaccuri, L’opera di Bertolucci, il Novecento in versi, “Avvenire”, 14 marzo 2025.
  • Davide D’Alessandro, Bertolucci e Lagazzi, la casa del padre, “Huffington Post”, 16 marzo 2025.
  • Pasquale di Palmo, Paolo L. a Casarola, un testimone nella luce dell’estate, “Alias” (“Il manifesto”), 30 marzo 2025.
  • Davide Brullo, Attilio Bertolucci, poesia a fuoco lento che scalda il cuore e sforna emozioni, “Il Giornale”, 8 aprile 2025.
  • Nicola Bultrini, Quel tempo sospeso, “Osservatore Romano”, 2 maggio 2025.
  • Enrico Fraccacreta, Il tempo trattenuto, “clanDestino”, 4 giugno 2025.
  • Giovanni Dotoli, La casa del poeta, “Revue européenne de recherches sur la poésie”, n.11, 2025.

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In volume:

  • Eraldo Affinati, La critica darziana, in AA.VV., Silvio D’Arzo. Lo scrittore e la sua ombra, Vallecchi, Firenze 1984, pp. 81-84.
  • Massimo Onofri, Ingrati maestri. Discorso sulla critica da Croce ai contemporanei, Theoria, Roma-Napoli 1995, pp. 165-166.
  • Jean-Pierre Jossua, La passione dell’Infinito nella letteratura, Argo Edizioni, Ragusa 2005, pp. 157-170, passim.
  • Valerio Magrelli, Prefazione a Paolo Lagazzi, Per un ritratto dello scrittore da mago, Diabasis, Reggio Emilia 1994.
  • Emanuele Trevi, Il Tao della critica, prefazione a Paolo Lagazzi, Per un ritratto dello scrittore da mago, Moretti & Vitali, Bergamo 2006.
  • Filippo La Porta e Giuseppe Leonelli, Dizionario della critica militante. Letteratura e mondo contemporanei, Bompiani, Milano, 2007, pp. 234–235.
  • Massimo Onofri, Recensire. Istruzioni per l’uso, Donzelli editore, Roma 2008, pp. 85-86.
  • Bernardo Bertolucci, Con Paolo L, prefazione a Paolo Lagazzi, La casa del poeta. Ventiquattro estati a Casarola con Attilio Bertolucci, Garzanti, Milano 2008, poi in La mia magnifica ossessione. Scritti, ricordi, interventi (1962-2010), Garzanti, Milano 2010, pp. 137–139, infine in Paolo Lagazzi, La casa del poeta cit., La nave di Teseo, Milano 2025, pp.197-199.
  • Emanuele Trevi, I tre figli di Attilio Bertolucci, prefazione a Paolo Lagazzi, La casa del poeta  cit., La nave di Teseo, Milano 2025.